San Marino. DOMANI MOTUS-LIBERI: ”Un tavolo sul nucleare per costruire l’indipendenza energetica della Repubblica”

GiornaleSM
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San Marino deve aprire una riflessione seria sul proprio futuro energetico e valutare senza pregiudizi anche l’opzione nucleare, seguendo l’esempio dei governi europei che non la considerano più un tabù ideologico. È la linea rilanciata da DOMANI – Motus Liberi, che critica l’attuale impostazione dell’esecutivo e chiede una strategia più solida, capace di garantire sicurezza, stabilità e indipendenza energetica.

Secondo il partito, la guerra in Ucraina ha reso evidente quanto sia rischiosa la dipendenza dall’estero per un Paese piccolo come San Marino. In questo quadro, il nucleare viene indicato come una fonte programmabile, a basse emissioni e utile alla tenuta del sistema elettrico, mentre i piccoli reattori modulari vengono presentati come una possibile soluzione tecnologica da approfondire.

DOMANI – Motus Liberi contesta anche la scelta del governo di puntare sull’acquisto di impianti fotovoltaici fuori territorio, definendola una strada costosa e poco lungimirante. L’ultimo bando AASS del 24 maggio 2026 prevede investimenti fino a 15 milioni di euro per progetto per l’acquisizione di parchi solari in Italia, e il primo impianto acquistato a Visano, nel Bresciano, viene considerato un esempio di politica energetica che non fa crescere competenze e filiera all’interno della Repubblica.

Da qui la proposta di aprire subito un tavolo tecnico-politico con esperti indipendenti, per valutare con trasparenza costi, tempi, sicurezza e sostenibilità di tutte le opzioni nucleari compatibili con la dimensione sammarinese, dalla partecipazione a filiere europee fino ai micro e piccoli reattori modulari. Per il partito, l’obiettivo è mettere San Marino nelle condizioni di scegliere il proprio futuro energetico invece di subirlo.

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