Piano Strategico Territoriale, San Marino guarda al futuro: casa, sostenibilità e sviluppo al centro della riforma

GiornaleSM
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La Repubblica di San Marino si avvicina a una svolta importante in materia urbanistica e territoriale. Nella prossima sessione del Consiglio Grande e Generale terminerà l’esame del progetto di legge sulla Pianificazione Strategica Territoriale, destinato a cambiare in profondità il modo di programmare lo sviluppo del Paese.

La riforma supera la logica degli interventi isolati e delle modifiche puntuali, per introdurre una visione complessiva e di lungo periodo. Territorio, ambiente, mobilità, servizi, attività produttive e politiche abitative verranno ricondotti entro un unico quadro di pianificazione, con l’obiettivo di tutelare il suolo, favorire la rigenerazione urbana, migliorare l’efficienza energetica e valorizzare il patrimonio storico e ambientale.

Tra gli elementi più innovativi c’è l’ingresso della casa nella pianificazione territoriale in modo strutturale. Il testo prevede infatti nuove funzioni abitative come il co-housing, gli studentati universitari e le comunità abitative, pensate per agevolare l’accesso all’alloggio, contrastare l’isolamento sociale e sostenere anche l’attrattività dell’Università di San Marino.

La legge introduce inoltre sei Piani Tematici dedicati ad alcune aree strategiche: ambiente e risorse naturali, agricoltura, infrastrutture pubbliche, turismo e mobilità sostenibile, edilizia e sviluppo produttivo. L’obiettivo è coordinare meglio gli interventi e dare maggiore certezza alle scelte urbanistiche.

Ampio spazio viene riservato anche al recupero dell’esistente. La riforma premia la riqualificazione degli immobili già presenti sul territorio e limita l’espansione su nuove aree, incentivando la rigenerazione urbana come strada privilegiata per lo sviluppo.

Per sostenere i progetti innovativi sono previste agevolazioni fiscali: per co-housing e studentati la riduzione della monofase sui materiali da costruzione sarà del 25%, con la possibilità di salire al 50% nei casi di recupero e riqualificazione di edifici esistenti. Sono inoltre previsti iter autorizzativi prioritari e strumenti di partenariato pubblico-privato.

Sul fronte della trasparenza, gli interventi su aree pubbliche saranno affidati tramite bandi pubblici con criteri definiti, mentre una quota degli interventi privati incentivati dovrà essere destinata ad alloggi a canone calmierato. Un passaggio pensato per rispondere in modo concreto alla domanda abitativa.

Il Piano Strategico Territoriale si presenta così come una riforma di sistema, orientata a rendere San Marino più sostenibile, inclusiva e capace di affrontare le sfide dei prossimi decenni.

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