Martedì 28 aprile si celebra la Giornata mondiale per la sicurezza e la salute sul lavoro, promossa dall’Organizzazione Internazionale del Lavoro (OIL). Oggi l’OIL ha ospitato un evento online globale dal titolo “L’ambiente di lavoro e gli aspetti psicosociali. Sviluppi globali e percorsi per l’azione”, con la partecipazione del Segretario Confederale CSdL Stéphane Colombari.
I rapporti OIL evidenziano come gli obiettivi delle Convenzioni 155 del 1981 e 187 del 2006 sulla sicurezza restino lontani. San Marino non le ha ratificate: un passo urgente da compiere. Il programma di Governo della XXXI legislatura, avviata a luglio 2024, prometteva un aggiornamento della normativa ispirandosi alle direttive europee più avanzate, ma dopo quasi due anni manca qualsiasi confronto con le parti sociali.
La CSdL rilancia due priorità. Primo, istituzionalizzare i Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza Territoriali (RLST), vitali nelle piccole imprese sammarinesi dove scarseggiano i Rappresentanti Locali per la Sicurezza (RLS). Serve formazione mirata per settori eterogenei, potenziamento dei servizi ispettivi e campagne permanenti di prevenzione.
Secondo, fermare la prassi del Pronto Soccorso di emettere prognosi iniziali sotto i 30 giorni negli infortuni gravi, poi prolungate: blocca i procedimenti penali automatici, favorendo l’impunità e scoraggiando denunce per timore di ritorsioni lavorative.
Non da ultimo, l’OIL pone l’accento sui rischi psicosociali, esacerbati dalle nuove tecnologie: una sfida prioritaria per tutelare soprattutto i giovani nei luoghi di lavoro.


