La Giunta comunale ha approvato dieci nuove intitolazioni per rotatorie, aree di circolazione e luoghi pubblici, con l’obiettivo di rafforzare la memoria collettiva e il legame tra la città, la sua storia e la sua identità urbana.
Tra le nuove denominazioni figura la rotatoria tra viale San Martino e viale Limentani, che diventerà “Rotonda per le Donne”, in accoglimento delle richieste avanzate negli ultimi anni da associazioni e cittadine per una maggiore presenza femminile nella toponomastica.
La rotatoria tra viale Da Verazzano e l’inizio di viale Limentani sarà intitolata “Rotonda del Mare”, mentre quella su viale D’Annunzio, all’incrocio con viale Angiolieri e accanto a piazzale Salvador Allende, prenderà il nome di “Rotonda Lido Marano”, richiamo diretto a uno dei luoghi simbolo della costa riccionese.
Nella zona nord della città, la rotatoria tra viale Tortona, viale Piemonte e il termine di viale Saluzzo diventerà “Rotonda del Fattore”; quella tra viale Circonvallazione, viale Cagliari e viale Formia sarà dedicata alla “Rotonda della Pesa”.
Sempre lungo la Circonvallazione, l’incrocio con viale Toscana e viale Frosinone sarà denominato “Rotonda dell’Ospedale”, mentre la rotatoria tra viale Abruzzi e viale Cassino assumerà il nome di “Rotonda dei Pini”.
Tra le intitolazioni più significative c’è quella della rotatoria tra viale Gradara e viale dell’Ecologia a Marco Simoncelli, su richiesta della Fondazione Marco Simoncelli 58, come omaggio a un campione rimasto fortemente legato al territorio.
Il nuovo asse viario tra la Rotonda del Vajont e il confine con Coriano si chiamerà “Viale Trevignano”. È prevista anche l’intitolazione del Circolo Tennis comunale a Pierino “Piero” Serafini, figura storica del tennis riccionese.
L’amministrazione sottolinea che le scelte approvate nascono anche dall’ascolto del territorio e dalla volontà di valorizzare simboli legati alla città, al mare, allo sport e alla vita dei quartieri. Le nuove denominazioni entreranno in vigore dopo il nulla osta della Prefettura di Rimini, come previsto dalla normativa sulla toponomastica.


