Bilanci Ausl, 118 milioni per assicurare il pareggio. Il dibattito in Regione

NewsRimini
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La Commissione Politiche per la salute e politiche sociali dell’Emilia-Romagna ha espresso parere favorevole alla delibera della Giunta che assegna 118 milioni di euro per garantire il pareggio di bilancio delle Ausl regionali per il 2025. Alla sola Ausl Romagna andranno quasi 18 milioni di euro, la quota più alta del riparto.

In aula il centrosinistra ha difeso la scelta della Regione, richiamando il sottofinanziamento storico della sanità da parte dello Stato e giudicando ancora insufficienti le risorse previste dall’ultima legge di bilancio. Il centrodestra, invece, ha letto lo stanziamento come la conferma di problemi strutturali della sanità regionale e ha chiesto interventi concreti, non ideologici.

L’assessore alla Sanità Massimo Fabi ha rivendicato la linea seguita da viale Aldo Moro, sostenendo la correttezza delle decisioni assunte dalla Regione. Nel dibattito, Elena Ugolini ha chiesto maggiore chiarezza sul provvedimento, osservando che, nonostante l’aumento dei fondi nazionali, la Regione è costretta a intervenire con risorse proprie sulle Ausl.

Maria Costi ha definito positivo lo stanziamento e ha sottolineato l’impegno dell’Emilia-Romagna sul fronte della non autosufficienza e del personale sanitario, mentre Nicola Marcello ha contestato la ricostruzione del sottofinanziamento statale e ha parlato di perdite consistenti per l’Ausl Romagna, criticando anche la carenza di assunzioni e concorsi.

Alice Parma ha difeso l’operato della Regione e accusato il Governo di non garantire risorse adeguate, ricordando la scelta di rafforzare il personale sui territori. Lorenzo Casadei ha evidenziato la gravità della situazione sanitaria in tutta Italia, con particolare attenzione al nodo del personale. Marta Evangelisti ha invece attribuito alla Regione la responsabilità dei bilanci in sofferenza, mentre Paolo Trande ha ribadito che il sottofinanziamento del Servizio sanitario nazionale resta un dato di partenza inevitabile per valutare le scelte attuali.

Per Luca Pestelli manca trasparenza nella comunicazione dei dati e nei meccanismi che portano a “istituzionalizzare” i debiti delle aziende. Giovanni Gordini ha difeso la scelta di investire sui territori, ricordando che una parte rilevante dei fondi statali è vincolata. Fausto Giannella ha richiamato infine l’attenzione sul percorso di cura degli anziani e sulla corretta gestione dei farmaci.

Nel dettaglio, le risorse assegnate vanno da 1,79 milioni all’Istituto Ortopedico Rizzoli a 17,97 milioni per l’Ausl Romagna. Ricevono 15,47 milioni l’Ausl di Ferrara, 15,08 milioni l’Ausl di Reggio Emilia-Irccs, 13,26 milioni l’Ausl di Modena, 9,50 milioni l’Ausl di Bologna-Irccs per le scienze neurologiche, 8,67 milioni l’Ausl di Piacenza, 7,96 milioni l’Azienda ospedaliero-universitaria di Modena, 7,96 milioni l’Ausl di Imola, 7,83 milioni l’Azienda ospedaliero-universitaria di Parma, 5,22 milioni l’Ausl di Parma, 4,32 milioni il Sant’Orsola di Bologna e 3,09 milioni l’Azienda ospedaliero-universitaria di Ferrara.

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