Il Distretto sanitario Sud della provincia chiederà all’Ausl Romagna e alla Regione il mantenimento e il rafforzamento del Dea di primo livello dell’ospedale Ceccarini di Riccione, insieme a un piano straordinario per fronteggiare la carenza di medici e rendere più attrattiva la struttura.
Tra le priorità indicate anche il potenziamento della chirurgia, l’attivazione della Skin cancer unit per la dermatologia, lo sviluppo delle eccellenze del Cervesi di Cattolica, l’introduzione dell’ematologo di prossimità e la piena operatività dei percorsi domiciliari e palliativi.
Le richieste arrivano dall’ordine del giorno approvato all’unanimità dai consigli comunali di Riccione e Cattolica e saranno presentate dalla sindaca e presidente del Distretto, Daniela Angelini, nel convegno in programma il 28 maggio al Centro della Pesa.
All’iniziativa parteciperanno anche l’assessore regionale alla sanità Massimo Fabi e il direttore generale dell’Ausl Romagna Tiziano Carradori, insieme ai vertici del distretto sanitario e del 118.
Angelini parla di una fase di profonda trasformazione della sanità e sottolinea che il passaggio verso la medicina di prossimità va governato e spiegato ai cittadini, che devono conoscere i nuovi servizi disponibili sul territorio.
Per la presidente del Distretto, però, la prossimità non può prescindere da un ospedale forte. La riorganizzazione della rete territoriale, con Case della comunità, Cau e infermieri di famiglia, deve servire a ridurre gli accessi impropri ai pronto soccorso e a restituire centralità agli ospedali per le vere urgenze salvavita.
L’incontro è aperto alla cittadinanza e alle associazioni. Al termine è previsto uno spazio per domande e interventi del pubblico.


