Ragazzo scomparso al Furlo, dalla Provincia ok allo svuotamento della diga

San Marino RTV
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La Provincia di Pesaro e Urbino ha autorizzato lo svuotamento della diga del Furlo per intensificare le ricerche di Riccardo Branchini, il 19enne di Acqualagna scomparso nella notte tra il 12 e il 13 ottobre 2024.

Vicino alla gola del fiume furono rinvenuti la sua auto, documenti, cellulare e vestiti, rendendo quel sito cruciale per le indagini.

Superati i vincoli paesaggistici e ambientali che avevano ostacolato una prima richiesta nel 2024, resta pendente il decreto definitivo della Regione Marche.

L’avvocato della famiglia, Elena Fabbri, conferma: l’iter burocratico è in fase avanzata e l’operazione potrebbe partire entro maggio, ispezionando fondali finora inaccessibili per il fango e le cavità.

Riccardo era stato visto l’ultima volta attorno a mezzanotte da un amico che recuperò un borsone a casa sua, dopo una serata a Urbino.

Il coinvolgimento personale del governatore Francesco Acquaroli ha accelerato il processo, accogliendo l’appello della madre Federica Pambianchi.

Le immersioni dei sommozzatori erano state escluse per i rischi eccessivi, aprendo ora la strada a una svolta nelle indagini ferme da un anno e mezzo.

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