Interventi di primo soccorso: dalla formazione alla cassetta

San Marino Fixing
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Il Decreto Delegato n. 46 del 2026 stabilisce che i lavoratori addetti al primo soccorso ricevano una formazione teorico-pratica di almeno otto ore, per gestire interventi immediati in azienda e attivare il pronto soccorso, con contenuti definiti da regolamento del Congresso di Stato.

La designazione deve garantire almeno due addetti presenti contemporaneamente, proporzionati al numero di lavoratori e ai rischi specifici, prevedendo un sostituto equivalente per evitare carichi eccessivi in caso di assenza.

La formazione è impartita da medici esperti, eventualmente con supporto di infermieri o specialisti per la parte pratica, e si ripete ogni tre anni per le tecniche di intervento; in presenza di rischi elevati, su indicazione del medico competente, gli aggiornamenti diventano annuali o biennali.

La cassetta di primo soccorso e il pacchetto di medicazione devono includere i presidi minimi indicati in una circolare dell’ISS, da emanare entro sei mesi dalla promulgazione del decreto.

Il pacchetto può sostituire la cassetta nelle piccole attività o artigiane a basso rischio, come classificate dall’Allegato I al Decreto n. 123 del 2001 e successive modifiche, incluse sedi distaccate, o con massimo cinque dipendenti.

In caso di rischi particolari emersi dalla valutazione, il medico del lavoro può imporre integrazioni. Le aziende adegueranno i contenuti al momento della scadenza dei presidi esistenti, senza obbligo di sostituzione della cassetta se già in dotazione per chi opta per il pacchetto.

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