Commissione Consiliare IV, martedì 16 giugno 2026 mattina

San Marino Fixing
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La IV Commissione Consiliare Permanente ha ripreso i suoi lavori nella mattinata di martedì 16 giugno 2026, dando il via all’esame del Progetto di legge “Disposizioni e incentivi a sostegno dell’attività sportiva”, poi approvato a conclusione della seduta. Il dibattito, partendo dall’articolo 6, si è focalizzato sulla decisione della maggioranza di estendere il meccanismo delle donazioni e delle agevolazioni fiscali – inizialmente ideato per sostenere eventi e infrastrutture sportive – all’intero patrimonio immobiliare pubblico dell’Eccellentissima Camera. L’opposizione ha espresso forte perplessità, temendo che tale modifica possa alterare le priorità degli investimenti pubblici e creare distorsioni. A sostegno della norma, la maggioranza e il Governo hanno invece evidenziato l’opportunità di attrarre risorse private a beneficio della collettività. Emanuele Santi (Rete) ha criticato il provvedimento, sostenendo che abbia ormai mutato completamente natura rispetto all’originaria impostazione, trasformandosi da legge per lo sport a strumento generale di autofinanziamento statale. Secondo Santi, il rischio è che le opere prioritarie non siano più quelle stabilite dallo Stato, ma quelle per cui un privato è disposto a finanziare l’intervento, con il pericolo che il Governo smetta di definire le strategie e che i privati orientino le scelte attraverso i propri investimenti. Matteo Casali (RF) ha condiviso queste preoccupazioni, aggiungendo che il sistema dei controlli previsto dalla norma è insufficiente e che l’estensione all’intero patrimonio immobiliare aumenta i rischi di un imprenditore che, donando per una specifica opera, possa influenzare la programmazione pubblica, accantonando interventi più urgenti.

Dalla maggioranza è arrivata una difesa compatta: Paolo Crescentini (PSD) ha respinto le critiche, sottolineando che molte strutture pubbliche, come le palestre scolastiche o le strade, svolgono funzioni educative e sportive e che non c’è nulla di negativo nel contributo economico privato al miglioramento di beni pubblici. Aida Maria Adele Selva (PDCS) ha ribaltato il ragionamento dell’opposizione, affermando che limitare gli incentivi solo al settore sportivo sarebbe stato discriminatorio, e ha aggiunto che coinvolgere risorse private può aiutare comparti pubblici con esigenze altrettanto importanti. Marinella Loredana Chiaruzzi e Francesca Civerchia (PDCS) hanno richiamato esempi di solidarietà già presenti nella società sammarinese, vedendo nella legge uno strumento per favorire ulteriormente la partecipazione di cittadini e imprese a progetti pubblici, sanitari e sociali. Guerrino Zanotti (Libera) ha invitato a non leggere la norma solo attraverso il prisma degli abusi, ritenendo che parte del dibattito sia eccessivamente pessimista.

Il Segretario di Stato Rossano Fabbri ha difeso con decisione la filosofia della legge, definendola il vero cuore del provvedimento e spiegando che il sistema è costruito per essere attrattivo per imprenditori e privati, garantendo il recupero integrale dell’investimento tramite i meccanismi fiscali. Fabbri ha riconosciuto il rischio di distorsioni, ma ha sostenuto che il problema deve essere affrontato con controlli efficaci e non rinunciando a strumenti innovativi, ribadendo che il Congresso di Stato dovrà individuare solo opere strategiche capaci di generare un ritorno economico. L’articolo 6, così come emendato, è stato approvato a maggioranza.

Il confronto sull’articolo 7 ha riguardato l’equilibrio tra donazione e sponsorizzazione, con l’opposizione che temeva ch

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