Passaggi col rosso, a Rimini 1.876 sanzioni in quattro mesi e nuovi casi limite

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Ore 19.38, all’incrocio tra via Chiabrera e via Satta, un’auto ha attraversato l’intersezione a forte velocità nonostante il semaforo fosse già rosso. Dalla sinistra è arrivato un altro veicolo, regolarmente impegnato con il verde: l’impatto è stato evitato per pochissimi centimetri. Nessun ferito e nessun danno, ma resta la gravità di una manovra che avrebbe potuto trasformarsi in tragedia.

L’episodio è avvenuto martedì scorso ed è stato ripreso dalle telecamere della Polizia Locale, che hanno documentato con chiarezza l’intera sequenza. Nel video si vede il mezzo che non rallenta, mentre il rosso era acceso da diversi secondi, e l’auto che sopraggiunge dall’altra direzione. La distanza tra i due veicoli, al momento dell’incrocio, è stata minima.

Nei primi quattro mesi del 2026 le sanzioni elevate dai dispositivi di controllo automatico per passaggio con il rosso sono già 1.876. In testa alla classifica degli incroci più critici c’è via Principe Amedeo/via Perseo con 480 violazioni, seguita da via Regina Margherita/via Catania con 403 e dalla Statale 72 all’altezza di via della Gazzella con 310. Dal primo maggio si è aggiunto anche l’incrocio tra via Melucci e Rimembranze.

Il sistema di controllo automatizzato copre oggi nove incroci del territorio comunale, individuati nei punti a maggiore intensità di traffico e dove le infrazioni si ripetevano con regolarità. Gli impianti, attivi dal 2017, scattano quando un veicolo entra nell’area dell’incrocio con il semaforo rosso e trasmettono la sequenza di immagini agli uffici per l’emissione del verbale. Le foto sono consultabili dal cittadino tramite il portale della Polizia Locale, inserendo targa e numero del verbale.

Sul piano delle sanzioni, l’articolo 146 del Codice della Strada prevede una multa da 167 a 665 euro e la decurtazione di sei punti dalla patente, che diventano dodici per i neopatentati nei primi tre anni. In caso di recidiva nel biennio, è prevista anche la sospensione della patente da uno a tre mesi. Per le violazioni commesse tra le 22 e le 7 l’importo aumenta di un terzo. Se il passaggio con il rosso provoca lesioni gravi o la morte di una persona, la condotta può aggravare i reati di lesioni stradali e omicidio stradale.

“Le immagini di martedì sera parlano da sole e non hanno bisogno di commenti”, ha dichiarato l’assessore alla sicurezza Juri Magrini. “Superare un semaforo rosso a quella velocità significa mettere a repentaglio la propria vita e quella degli altri: automobilisti, pedoni e ciclisti. Oltre 1.800 violazioni in soli quattro mesi sono un numero che non possiamo considerare normale. Chi guida ha una responsabilità precisa verso chi condivide la strada.”

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