Medico riminese forniva certificazione per falsi green pass: chiesto patteggiamento

AltaRimini
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Un medico riminese, coinvolto nell’inchiesta sui falsi green pass, ha chiesto il patteggiamento dopo aver risarcito l’Ausl, che ha ritirato la propria costituzione di parte civile.

La vicenda rientra in un maxi procedimento con 80 imputati per corruzione e falso ideologico in atto pubblico. In 55, compreso il medico, hanno optato per il patteggiamento; in 16 hanno scelto il rito abbreviato, per il quale la procura ha chiesto condanne complessive pari a 19 anni e 10 mesi. Tre imputati andranno a dibattimento, mentre per altri sei è stata chiesta l’assoluzione.

L’indagine era partita nel 2021 da una segnalazione dell’Ausl, insospettita dall’elevato numero di persone, oltre cento, che non risultavano assistite dal medico ma che, secondo gli inquirenti, avrebbero ricevuto il vaccino per ottenere il green pass. Secondo l’accusa, il professionista, convenzionato con l’Ausl e con la complicità di due persone, rilasciava certificazioni false in cambio di somme fino a 250 euro.

La prossima udienza è fissata per il 30 giugno, quando verranno ratificati i patteggiamenti e saranno emesse le sentenze di primo grado per i procedimenti con rito abbreviato.

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