Frode fiscale e bancarotta fraudolenta, indagato l’ex presidente del Rimini Rota

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Alfredo Rota, ex presidente della Rimini Calcio, risulta indagato dalla Procura di Rimini per frode fiscale, bancarotta fraudolenta e indebita percezione di contributi. Con lui è sotto inchiesta anche un altro soggetto, indicato come prestanome.

L’indagine della Guardia di finanza nasce dal fallimento di una società riminese attiva nella logistica e nel facchinaggio per aziende nazionali e internazionali. Secondo gli investigatori, sarebbe stato messo in piedi un sistema illecito fondato sull’uso di imprese subappaltatrici destinate ad accumulare debiti tributari e previdenziali, fino al fallimento, così da permettere alla società capofila di operare sul mercato con costi più bassi grazie ai risparmi d’imposta.

Gli accertamenti avrebbero inoltre individuato movimenti finanziari privi di adeguata giustificazione economica e documentale, compresi prelievi di contante che avrebbero aggravato il dissesto della società fino al crollo finale. Tra le contestazioni figura anche l’indebita percezione di contributi a fondo perduto concessi durante l’emergenza Covid.

Il pm ha disposto un sequestro preventivo d’urgenza da 1,4 milioni di euro. L’intervento sarebbe stato reso necessario anche da operazioni di depauperamento del patrimonio personale riconducibili all’amministratore di fatto della società, effettuate soprattutto tramite donazioni a familiari per sottrarre beni e disponibilità economiche a possibili azioni di recupero.

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