Fibromialgia in Consiglio, tra PdL e Istanze d’Arengo: “Serve ascolto, ma senza scorciatoie”

Libertas
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La fibromialgia è arrivata al centro del dibattito in Consiglio Grande e Generale, chiamato a esaminare il progetto di legge di iniziativa popolare presentato da Martina Bianchi insieme a oltre trenta Istanze d’Arengo. Un confronto che ha mostrato attenzione trasversale verso i pazienti, ma anche perplessità sull’uso massiccio dello strumento delle istanze e sul rischio di creare una disciplina distinta rispetto ad altre patologie invalidanti.

Bianchi ha descritto la fibromialgia come una malattia cronica, complessa e spesso invisibile, capace di incidere pesantemente sulla vita sociale e lavorativa di chi ne soffre. Una patologia definita anche come “la malattia dei cento sintomi”, per la pluralità di manifestazioni e la difficoltà di un inquadramento univoco, con la richiesta di maggiori tutele e di un riconoscimento più pieno.

Il Segretario di Stato Stefano Canti ha ricordato che nel 2024 San Marino ha già approvato una normativa specifica, diventando uno dei primi Stati al mondo a farlo. I pazienti diagnosticati sono 327 e il Governo ha invitato a respingere le Istanze, sostenendo che molti dei contenuti proposti siano già stati recepiti nell’impianto normativo vigente.

Nel dibattito sono emerse posizioni diverse. Andrea Ugolini ha richiamato la necessità di affidarsi alle valutazioni dei medici, mentre Maria Donatella Merlini, Michela Pelliccioni e Maria Luisa Berti hanno criticato il deposito delle oltre trenta Istanze, giudicandolo un uso improprio dello strumento democratico.

Dalle opposizioni è arrivata la richiesta di accelerare le risposte. Miriam Farinelli ha proposto una legge quadro sulle patologie neurologiche e neurodegenerative, mentre Mirko Dolcini ed Emanuele Santi hanno richiamato l’attenzione sui problemi legati ai farmaci e ai test per la guida. Nicola Renzi si è rivolto direttamente ai promotori chiedendo scusa per i ritardi accumulati dalle istituzioni nell’esame del progetto.

Nel corso della discussione è stato ribadito che la fibromialgia non può essere considerata una patologia minore, ma che gli interventi devono poggiare su basi scientifiche e criteri di equità. Al termine del confronto, tutte le Istanze d’Arengo presentate sulla fibromialgia sono state respinte.

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