Emendamento remigrazione, Alberto Balboni a Radio 24: “La norma resta”

San Marino Fixing
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Alberto Balboni, responsabile Legalità e sicurezza di Fratelli d’Italia e presidente della commissione Affari costituzionali del Senato, difende con fermezza la norma sul compenso agli avvocati per i rimpatri volontari assistiti, inclusa nel decreto Sicurezza.

Intervenendo a 24 Mattino su Radio 24, dopo il colloquio di Mantovano al Quirinale, Balboni ha escluso stralci: “Certo che resta. Se servono aggiustamenti, li faremo alla prima occasione”.

La misura prevede circa 615 euro per ogni avvocato che assiste un migrante nel rimpatrio riuscito, fondi stanziati per il Consiglio nazionale forense.

Balboni sottolinea l’obiettivo: retribuire dignitosamente i legali che oggi lavorano gratis in questo campo, definendo la norma “giusta” contro chi vede nei rimpatri un’ingiustizia.

“Nessuno nasce imparato – ha aggiunto –. Se emergono punti deboli, li correggeremo, ma l’essenza è garantire un minimo simbolico per un’attività essenziale”.

La disposizione, approvata dal Senato il 17 aprile e ora alla Camera entro il 25, scatena polemiche: il Consiglio nazionale forense si dissocia, l’Organismo congressuale proclama agitazione per lesione dei diritti dei migranti.

Critiche pure da opposizioni e Noi Moderati, che chiedono correzioni per tutelare deontologia e dignità difensiva, mentre il Quirinale monitora il dossier in attesa di soluzioni parlamentari.

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