Editoriale: Baku sì, ma resta sotto il monopolio

San Marino Fixing
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L’accordo tra AASS e la società di Stato azera SOCAR Trading Gas & Power rafforza la sicurezza degli approvvigionamenti di gas per San Marino e punta a garantire forniture e prezzi più stabili, soprattutto per la stagione invernale 2026-2027.[1]

Per cittadini e imprese, però, le ricadute non sono le stesse. I privati continueranno a ricevere il gas alle condizioni fissate da AASS e dall’Autorità per l’Energia, con tariffe che in passato sono rimaste generalmente più basse rispetto a quelle delle utenze domestiche del vicino territorio italiano.[1]

Il nodo più delicato riguarda il tessuto produttivo. Il sistema energetico sammarinese resta di fatto un monopolio gestito da AASS, che applica criteri tariffari diversi tra famiglie e imprese: una scelta politica che, se può essere difesa sul piano sociale, diventa più problematica quando l’obiettivo è sostenere la competitività economica.[1]

In un contesto europeo in cui le aziende possono approvvigionarsi sul mercato con maggiore libertà, il limite sammarinese appare più rigido. Per le imprese, dunque, il rischio è di continuare a pagare un’energia meno favorevole rispetto ai concorrenti, con effetti diretti sulla capacità di produrre e competere.[1]

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