Una delegazione sammarinese ha visitato sabato 16 maggio il Cohousing Ecosol di Fidenza e il Condominio Solidale “Il Fragolone” di San Lazzaro di Savena, in un’iniziativa promossa dalla Segreteria di Stato per il Territorio e l’Ambiente guidata dal Segretario Matteo Ciacci e organizzata da Alfonsina Guidi.
L’appuntamento ha permesso ai partecipanti di conoscere da vicino due esperienze consolidate di abitare collaborativo, considerate un riferimento utile anche per il percorso che la Repubblica di San Marino sta portando avanti sul tema del cohousing.
Il gruppo sammarinese comprendeva Giovanna Bacciocchi e Sylvia Colombini, in rappresentanza di “Piudiunacasa”, realtà composta da persone che da oltre un anno si incontrano per approfondire il modello del cohousing. Presenti anche l’architetto Lorenzo Battistini per la Segreteria di Stato, Olga Mattioli dell’Unione Sammarinese Lavoratori, Lina Meloni della CDLS, Elio Pozzi della CSDL, l’ingegner Giuliana Barulli dell’Ufficio Gestione Risorse Ambientali e Agricole, la consigliera Pdcs Barbara Bollini, Pier Luigi Renzi della Cooperativa Decimo Castello e diversi cittadini interessati, tra cui Giambattista Albani con la moglie, oltre a Fabiana Nicoletti, Claudia Oancea e Cinzia Cerasi.
Alla visita ha preso parte anche l’architetto Stefano Bassan, di Cohousing Veneto, che ha potuto confrontarsi con i tecnici responsabili dei progetti.
L’obiettivo della giornata era osservare direttamente realtà già realizzate e capire come si costruisce nel tempo un progetto di abitare condiviso, attraverso relazioni, partecipazione e un percorso nato dal basso. Un tema che sta guadagnando attenzione anche a San Marino, dove il Decreto Delegato n. 111 sul cohousing intergenerazionale e la riforma urbanistica sulla Pianificazione Territoriale Strategica potrebbero aprire nuove possibilità concrete.
Le due strutture visitate hanno mostrato modelli diversi per organizzazione, impostazione progettuale e soluzioni adottate. In entrambi i casi, però, è emerso il valore centrale delle relazioni e della formazione. A Ecosol è stata decisiva la presenza dell’architetto Luca Rigoni, progettista e al tempo stesso residente. Al Fragolone, invece, il gruppo dei cohousers si è affidato a una società esterna specializzata.
L’iniziativa si inserisce in un percorso già avviato lo scorso anno con la visita al Cohousing San Giorgio di Ferrara. Nei prossimi mesi sono previsti nuovi incontri sul territorio per approfondire il tema e allargare il confronto sulle opportunità offerte dall’abitare collaborativo.


