Bruxelles ha rimandato ancora il dossier sull’accordo di associazione tra San Marino, Andorra e Unione europea. La riunione del Coreper di questa mattina non ha sbloccato la questione, nonostante nelle ore precedenti fossero circolati segnali di possibile apertura da parte della Bulgaria.
La Segreteria di Stato per gli Affari Esteri conferma che, pur in presenza di ulteriori progressi nel dialogo politico e tecnico, non sono ancora venute meno le riserve espresse da Sofia. Il testo, quindi, non è arrivato al vaglio del Coreper.
Nel pomeriggio, durante la riunione del gruppo Efta preparatoria, il blocco è stato di fatto confermato. A pesare sarebbero sia il recente cambio di governo bulgaro, che non ha ancora definito una posizione finale sul trattato, sia il contesto giudiziario legato alla vicenda del fondo d’investimento Starcom e ai 15 milioni di euro ancora congelati nel sistema bancario sammarinese.
Secondo ricostruzioni riprese dalla stampa andorrana, Spagna e Germania avrebbero già ritirato le proprie riserve, lasciando la Bulgaria come unico ostacolo alla chiusura del dossier. La presidenza di turno cipriota punta a un’intesa entro il 30 giugno, ma la finestra utile si sta restringendo.
Il confronto, comunque, non si ferma. Gli organismi del Consiglio continueranno a esaminare il tema ogni settimana nei comitati competenti, in attesa dell’unanimità necessaria per andare avanti.
Il Segretario di Stato agli Esteri Luca Beccari ribadisce che il lavoro diplomatico prosegue in modo costante e costruttivo. San Marino, aggiunge, continua a confidare nel dialogo con i partner europei per chiarire i punti ancora aperti e arrivare a una conclusione rapida del percorso.


