Amir in liquidazione volontaria dopo il decimo bilancio in utile di fila

NewsRimini
By
2 Min Read

Si è chiuso con un utile netto di 257mila euro il bilancio 2025 di Amir, il decimo consecutivo in attivo e l’ultimo prima della liquidazione volontaria della società. Già a inizio 2026 le reti di proprietà di Amir e il depuratore di Santa Giustina erano state conferite a Romagna Acque.

L’assemblea straordinaria dei soci ha nominato liquidatore l’ormai ex amministratore unico Alessandro Rapone, che dovrà ora procedere alla liquidazione del patrimonio e alla successiva distribuzione ai Comuni soci, in base alle quote detenute. Il valore complessivo dei beni supera i 40 milioni di euro.

Il patrimonio di Amir Spa comprende una partecipazione in Romagna Acque – Società delle Fonti per oltre 36 milioni di euro e immobili per circa 4 milioni, tra cui diverse palazzine in via Dario Campana e terreni nei Comuni di Rimini, San Leo, Poggio Torriana e Coriano.

Rapone ha definito l’esperienza in Amir “molto gratificante”, ricordando il lavoro svolto in un ambito strategico come il Servizio idrico integrato, diventato ancora più importante anche per effetto dei cambiamenti climatici. Ha sottolineato inoltre i rapporti di collaborazione con i Comuni del territorio, con Hera, Romagna Acque, Atersir, Confservizi, Utilitalia e Confindustria Romagna.

Nel bilancio dei suoi dieci anni da amministratore unico, Rapone ha richiamato 7,8 milioni di euro di utili, 15,2 milioni distribuiti ai soci e 15,7 milioni di investimenti, parlando di un “prezioso lascito” per la comunità riminese. Ha ringraziato il sindaco di Rimini Jamil Sadegholvaad per la fiducia e per la nomina a liquidatore, insieme agli ex dipendenti Francesco Ermeti, Paola Delucca e Dante Magnani, entrati da inizio 2026 nello staff di Romagna Acque.

Leggi l’articolo intero

Share This Article