San Marino guarda al futuro dell’olivicoltura dopo una campagna 2025 segnata da gravi attacchi della mosca dell’olivo, che hanno ridotto quantità e qualità delle produzioni in tutta Italia, con perdite fino al 50% in aree come l’Emilia-Romagna e cali del 40% al Nord.
Sabato 9 maggio 2026, alle 9:30, la Sala Montelupo di Domagnano ospiterà l’incontro tecnico “Mosca dell’Olivo: Tecniche di difesa e controllo preventivo”, organizzato da UGRAA e Cooperativa Olivicoltori Sammarinesi (COS).
L’evento risponde alla lezione del 2025, quando condizioni climatiche favorevoli e mancati interventi precoci hanno amplificato le infestazioni, compromettendo olive recettive tra settembre e ottobre.
Esperti presenteranno strategie anticipate da giugno, mirate a ridurre gli adulti della mosca prima della deposizione, integrando ricerche su gestione sostenibile, biodiversità e resilienza ai cambiamenti climatici.
Focus centrale sulla trappola “Decis Trap Olivo”, promossa dalla COS per una difesa collettiva: l’uso diffuso e simultaneo in tutti gli oliveti sammarinesi conterrà il parassita su scala territoriale.
L’ingresso è libero, rivolto a olivicoltori, tecnici e cittadini, per un confronto essenziale che protegga il patrimonio olivicolo e l’eccellenza dell’olio extravergine locale.


