La Procura di Parma ha richiesto 26 anni di reclusione per Chiara Petrolini, la 22enne di Traversetolo accusata di duplice omicidio volontario aggravato.
La giovane è imputata per aver partorito due figli neonati, Angelo Federico e Domenico Matteo, a un anno di distanza tra loro, nel 2023 e 2024, uccidendoli subito dopo il parto e seppellendoli nel giardino della villetta familiare a Vignale di Traversetolo.
Le indagini hanno rivelato che i corpicini, occultati per oltre un anno, erano quasi completamente decomposti, ma analisi forensi su uno scheletro hanno confermato che almeno un neonato era nato vivo e verosimilmente sano.
Una perizia psichiatrica depositata in aula ha stabilito che Petrolini era capace di intendere e di volere al momento dei fatti, pur definendola un soggetto fragile e immaturo, bisognoso di cure.
Durante il processo in Corte d’Assise, la ragazza ha negato le accuse spontaneamente: “Non sono un’assassina, non ho mai voluto fare del male ai miei bimbi, non pensavo nemmeno di essere incinta”.
Ha ammesso di aver nascosto le gravidanze per paura e solitudine, senza mai effettuare test o richiedere soccorsi, e di aver seppellito i corpi “per sentirli vicini”.
Il dibattimento, iniziato il 30 giugno 2025, proseguirà con nuove consulenze per approfondire la capacità mentale e la pericolosità sociale dell’imputata.


