I prezzi del gasolio in Italia hanno raggiunto livelli record, sfondando la soglia dei 2,6 euro al litro lungo le principali arterie autostradali. Sulla A4 Milano-Brescia e sulla A21 Torino-Piacenza, il carburante in modalità servito ha toccato rispettivamente 2,654 e 2,639 euro al litro, mentre numerosi altri distributori lungo la rete autostradale mantengono listini abbondantemente superiori ai 2,5 euro.
La situazione si estende ben oltre i picchi autostradali. In quasi tutta Italia, il diesel al self supera i 2 euro al litro in tutte le regioni, ad eccezione di Umbria e Marche, con i rialzi più consistenti registrati a Bolzano, in Calabria, Valle d’Aosta, Friuli Venezia Giulia e Sicilia, dove il prezzo medio raggiunge 2,040 euro per litro.
Anche la benzina non sfugge al rincaro generalizzato, con quotazioni che superano i 2,4 euro al litro nelle stazioni autostradali più care e medie nazionali sulla rete autostradale attestate a 1,816 euro al self e 2,072 euro al servito.
Le associazioni dei consumatori lanciano l’allarme su una situazione destinata a peggiorare con l’avvicinarsi della Pasqua, quando aumenteranno significativamente gli spostamenti in auto degli italiani. Il Codacons chiede al governo un intervento immediato attraverso la riduzione delle accise di almeno 15 centesimi al litro, per evitare conseguenze economiche paragonate a quelle della pandemia.


