Rimini si prepara al Papa: Cardinale Zuppi Guida la Messa, Volontari in Azione

REDAZIONE
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La Diocesi di Rimini intensifica le attività in vista della visita di Papa Leone XIV, prevista per il 22 agosto. Un appuntamento centrale si terrà martedì 30 giugno alle 19:00: il Cardinale Matteo Maria Zuppi, Arcivescovo di Bologna e Presidente della Conferenza Episcopale Italiana, presiederà la Santa Messa nella Cattedrale. La celebrazione sarà visibile in diretta su Icaro TV, canale 18 del digitale terrestre.

Questo momento di preghiera è ritenuto cruciale per la comunità diocesana, offrendo un’occasione di raccoglimento e di preparazione consapevole all’incontro con il Santo Padre. La presenza del Presidente della CEI sottolinea il respiro ecclesiale dell’evento, che coinvolge l’intera Chiesa italiana.

A complemento del percorso spirituale, la preparazione logistica prosegue con un incontro dedicato ai volontari. Mercoledì 1° luglio alle 21:00, la Sala Manzoni (via IV Novembre 35, Rimini) ospiterà coloro che desiderano contribuire all’organizzazione della visita papale. L’appuntamento è aperto sia a chi ha già espresso disponibilità sia a nuovi collaboratori, evidenziando la necessità di un impegno comunitario per assicurare il successo della giornata del 22 agosto, concepita come un’autentica esperienza di fede, accoglienza e comunione.

Il Vescovo di Rimini, Mons. Nicolò Anselmi, ha espresso la gioia della comunità: “Siamo molto felici di accogliere il Successore di Pietro, che viene a confermarci nella fede. La sua presenza ci offrirà l’opportunità di rinnovare, insieme a lui, la nostra adesione alla volontà di Dio, la nostra unione con Gesù e la fedeltà alla Chiesa. Accogliamo questo dono con profonda gratitudine: è una gioia per tutta la comunità diocesana, ma anche per i tanti turisti che in quel periodo saranno presenti nel nostro territorio e che potranno, insieme a noi, incontrare il Santo Padre e ascoltare il suo insegnamento”.

Le iniziative odierne fanno seguito a un primo approfondimento sul “ministero di Pietro”, delineando un percorso di avvicinamento strutturato e partecipato.

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