Rimini d’arresto all’alcolismo molesto: il Comune vieta il consumo di bevande in strada nel centro storico, mentre l’associazione Fipe-Confcommercio si schiera a favore della misura, chiedendo però di estenderla anche alla zona mare.
L’ordinanza contingibile e urgente, firmata dal sindaco Jamil Sadegholvaad, entrerà in vigore dal 20 giugno 2026 e resterà valida fino al 31 gennaio 2027. Il divieto abbraccia tutte le aree pubbliche, compresi parchi e piazze, 24 ore su 24, con un’eccezione solo per i locali e i dehors autorizzati.
La sanzione per chi viola il provvedimento è di 50 euro, con l’obbligo immediato di conferire il contenitore nei cestini per rifiuti; in caso di inadempimento, le forze dell’ordine possono procedere al sequestro della bottiglia.
Denis Preite, presidente provinciale di Fipe-Confcommercio, ha sostenuto che la norma tutela i pubblici esercizi regolari, spesso penalizzati dal bivacco incontrollato e dalla concorrenza sleale di attività che vendono alcolici da asporto.
Preite ha però chiesto all’Amministrazione un ampliamento immediato del divieto fino al lungomare, cuore dell’accoglienza turistica, dove si registrano le stesse criticità: gruppi con bottiglie abbandonate, degrado e risse.
Il sindacato propone inoltre di limitare la vendita di alcolici da asporto dopo le ore 20, con un focus sulle attività di piccole dimensioni, per frenare la proliferazione di minimarket e rivendite a basso costo.
L’obiettivo è chiaro: garantire sicurezza, decoro urbano e salute pubblica, restituendo alla Riviera un messaggio di ordine e rispetto, soprattutto in vista della stagione estiva.


