A Rimini è in vigore un’ordinanza sindacale contingibile e urgente firmata dal sindaco per prevenire gli incendi durante i mesi più caldi, mirando a regolamentare rigorosamente le attività di proprietà e gestione dei terreni.
Il provvedimento impone limiti stringenti sugli abbruciamenti agricoli, consentiti esclusivamente in assenza di vento, con adeguata umidità atmosferica e non oltre le 11 del mattino.
Proprietari e gestori di terreni, aree verdi, lotti edificabili e zone agricole devono tagliare l’erba alta e le sterpaglie, eliminare materiali infiammabili e creare fasce di rispetto lungo strade ed edifici.
La decisione si inserisce nel contesto della campagna antincendio boschivo nazionale 2026, attiva dal 15 giugno al 15 ottobre, e dopo l’attivazione della fase di attenzione per il rischio incendi dalla Regione Emilia-Romagna, vigente fino al 1 luglio.
L’aumento delle temperature e la siccità estiva rendono più probabile l’innesco di roghi nelle zone di interfaccia urbano-rurale, dove boschi e aree naturali confinano con abitazioni e attività produttive.
L’ordinanza non riguarda solo i privati: i gestori di strade, ferrovie e reti infrastrutturali dovranno eseguire sfalci, pulire le aree di competenza, rimuovere rovi e residui vegetali, mantenere fasce di protezione e garantire l’accesso ai mezzi di soccorso.
L’assessora all’ambiente Anna Montini sottolinea che la prevenzione degli incendi è una responsabilità che riguarda tutti, e che la manutenzione ordinaria di terreni e aree verdi resta lo strumento più efficace per proteggere persone, case e patrimonio ambientale nei mesi a maggior rischio.


