Sono dieci i racconti finalisti del 53° Premio Gran Giallo Città di Cattolica, storico concorso del MystFest che anche quest’anno conferma la sua capacità di attrarre autori da tutta Italia e dall’estero. Oltre cento i testi arrivati, poi passati al vaglio di una pre-giuria tecnica prima della selezione finale affidata a un gruppo di nomi di primo piano del giallo italiano.
La giuria finale è composta da Gabriella Genisi, Barbara Perna, Piergiorgio Nicolazzini, Carlo Lucarelli, Franco Forte e Simonetta Salvetti. Tra le curiosità di questa edizione spiccano il concorrente più giovane, un lombardo nato nel 2009, e il più anziano, un autore napoletano del 1945. Due anche i racconti firmati a quattro mani, segno di una formula narrativa sempre più aperta alla sperimentazione.
A distinguersi, per presenza numerica, sono Emilia-Romagna, Lombardia, Veneto e Toscana. Il profilo dei partecipanti è molto eterogeneo: tra loro figurano videomaker, ghostwriter, correttori di bozze, sceneggiatori, insegnanti, un vice-questore, un entomologo e un responsabile della sicurezza. Il testo più lontano è arrivato da Los Angeles, seguito da una candidatura dalla Svezia, mentre il contributo geograficamente più vicino è partito da Cattolica.
I finalisti sono: *In un giorno di sole* di Alessio Chiadini Beuri, *L’odore della colpa* di Chiara Cassanelli e Andrea Franco, *1981* di Fernando Fazzari, *Italiani brava gente* di Daniele Fontani, *Tattoo* di Antonella Enrica Gramone, *La confraternita* di Carlotta Federica Leone, *I testimoni ciechi* di Manuela Maccanti, *L’ombra del tempio* di Pietro Merlo, *La lupa* di Claudia Proietti e *Per grazia ricevuta* di Cecilia Zonta.
Il vincitore sarà annunciato sabato 11 luglio in piazza 1° Maggio e il racconto premiato verrà pubblicato nella collana Il Giallo Mondadori.


