Davanti al municipio di Riccione farmacisti e lavoratori delle farmacie comunali hanno dato vita a un presidio con striscioni, cartelli e fischietti per sostenere lo sciopero nazionale di categoria. In città l’adesione è stata quasi totale, con la sola comunale 3 di via Dante rimasta aperta perché di turno.
La mobilitazione, promossa da Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs, si inserisce nella protesta organizzata in varie città italiane per chiedere il rinnovo del contratto nazionale, scaduto a dicembre 2024. Dopo i diversi incontri con Assofarm, il negoziato avviato in primavera si è infatti arenato senza risultati.
I sindacati contestano la proposta economica avanzata dall’associazione datoriale, giudicata insufficiente e lesiva della dignità professionale dei dipendenti. Al centro della vertenza c’è anche il riconoscimento del ruolo del farmacista, sempre più chiamato a svolgere attività, servizi e competenze aggiuntive a supporto della salute dei cittadini.
Durante il presidio una delegazione è stata ricevuta dalla sindaca Daniela Angelini e dall’assessore Alessandro Nicolardi, che hanno espresso vicinanza alle istanze dei lavoratori e disponibilità a riferirle ad Aspes e, tramite questa, ad Assofarm. I rappresentanti sindacali hanno chiesto una rapida riapertura del confronto per arrivare a un rinnovo contrattuale più adeguato.


