All’ospedale Ceccarini per la prima volta donazione di organi a cuore fermo

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Dopo l’Infermi di Rimini, anche l’ospedale Ceccarini di Riccione ha eseguito nei giorni scorsi una donazione d’organo dopo accertamento di morte con criteri cardiologici, la cosiddetta donazione a cuore fermo, con organi poi destinati al trapianto in un altro centro nazionale.

L’intervento è avvenuto nel rispetto della volontà espressa in vita dal donatore e con il consenso dei familiari, trasformando un momento di dolore in un gesto di grande solidarietà verso i pazienti in attesa di trapianto.

Per portare a termine la procedura è stato necessario il lavoro coordinato di più unità operative: dalla Rianimazione, dove il paziente era ricoverato per una vasta emorragia cerebrale, al Blocco operatorio, passando per Chirurgia Vascolare, Laboratorio Analisi, Radiologia, Medicina Trasfusionale, Direzione medica del presidio, Direzione infermieristica e tecnica, Coordinamento ospedaliero procurement e Centro Riferimento Trapianti Emilia-Romagna.

Fondamentale anche il contributo dell’ECMO Team Romagna dell’ospedale Bufalini di Cesena, esperto nella gestione della tecnica NRP, che ha consentito di effettuare il prelievo degli organi direttamente a Riccione.

La direzione sanitaria parla di un risultato che conferma la forza della rete romagnola, capace di unire innovazione tecnologica, competenze specialistiche e attenzione ai valori etici e umani legati alla donazione.

Dal Centro Riferimento Trapianti Emilia-Romagna arriva inoltre la sottolineatura di un traguardo significativo per la rianimazione e per l’intera Azienda, in un contesto regionale che dal 2016 a oggi ha registrato 433 prelievi cDCD di tutti gli organi.

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