C’è un “cupolone” da spostare. I residenti bocciano il progetto: prima le strade

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Un progetto giudicato non condiviso e pieno di criticità. È questa la posizione dell’Osservatorio Ampliamento Fiera, che continua la mobilitazione contro il piano di crescita del polo riminese con il previsto “cupolone” da 18mila posti per eventi e spettacoli.

Il comitato contesta in particolare l’inquinamento acustico, il consumo di suolo e l’impatto sul traffico, già oggi considerato molto critico nelle giornate di grandi manifestazioni. Nel mirino anche le aree interessate dall’intervento, che toccherebbe spazi verdi e una zona boschiva.

L’Osservatorio ricorda che, al momento del via libera in consiglio comunale, il progetto era stato accompagnato dalla promessa di infrastrutture strategiche per reggere il nuovo carico viabilistico: la bretella della Statale 16, il casello a servizio della Fiera e il prolungamento del Metromare.

Secondo i cittadini, però, la situazione è ben diversa: la bretella è stata bocciata, il casello resta fermo e il Metromare ha subito rallentamenti, con un capolinea che non coincide con l’area ovest prevista per l’ampliamento.

L’Osservatorio non mette in discussione il ruolo del quartiere fieristico per Rimini, ma denuncia la scarsa condivisione con i residenti, che sarebbero i più esposti alle conseguenze del progetto.

Mirko Muccioli parla di un intervento senza logica se realizzato prima di risolvere i problemi già esistenti e senza nuove infrastrutture, chiedendo di fermare l’attuale piano e di valutare una diversa collocazione per la struttura multieventi, in una zona meno congestionata.

Il comitato chiede anche che i cittadini vengano coinvolti prima, non dopo l’avvio delle iniziative. Intanto prosegue la raccolta firme, che ha già superato quota 300.

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