Chirurgia vascolare. A Rimini intervento innovativo all’aorta toraco-addominale

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Nuovo primato all’ospedale Infermi di Rimini, dove per la prima volta in Romagna un aneurisma toraco-addominale è stato trattato con una procedura endovascolare che ha impiegato una protesi ramificata pronta all’uso in e-Ptfe. La paziente è già stata dimessa ed è in buone condizioni.

L’intervento è stato eseguito il 30 aprile dall’équipe di Chirurgia vascolare diretta da Salvatore Tarantini e Silvia Morreale, con Filippo Maioli, Cecilia Angherà, Teresa Gabellini e Michele Leone. La nuova tecnologia consente di intervenire su aneurismi estesi dall’aorta toracica all’addome con un approccio mini-invasivo e un solo accesso chirurgico dal braccio.

Secondo l’Ausl Romagna, la protesi permette di coprire meno aorta sana rispetto ai dispositivi finora disponibili, riducendo il rischio di ischemia midollare e paraplegia. Un altro vantaggio è la possibilità di adattarsi a diverse anatomie, accorciando i tempi di attesa e contenendo i costi rispetto alle protesi personalizzate, oltre a rendere possibile il trattamento anche in urgenza.

La bassa invasività favorisce una ripresa più rapida e degenze più brevi. Per Tarantini, si tratta di un risultato che conferma la capacità di Rimini di offrire ai cittadini le tecnologie più avanzate per le patologie vascolari aortiche.

La direttrice dell’ospedale, Francesca Raggi, ha definito l’intervento un passo importante per la crescita della chirurgia vascolare e della rete ospedaliera romagnola. A livello aziendale, ha ricordato la direttrice sanitaria Francesca Bravi, ogni anno vengono eseguite oltre 1.500 procedure di chirurgia vascolare e il 93% delle prestazioni chirurgiche rispetta i tempi di attesa.

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