Nel corso dei primi mesi del 2026, la Guardia di Finanza di Rimini ha scoperto oltre 120 lavoratori irregolari e ha sanzionato 22 datori di lavoro per l’impiego di manodopera in nero o non conforme alle norme. Per 20 di loro è stata chiesta all’Ispettorato del Lavoro la sospensione dell’attività, dopo aver riscontrato una quota di personale irregolare pari o superiore al 10% degli occupati presenti sul posto al momento dei controlli.
Le sanzioni elevate oscillano tra 150 mila e 300 mila euro, in base alla durata dell’impiego irregolare e al numero dei lavoratori coinvolti. In un caso è scattata anche la segnalazione per l’utilizzo di manodopera straniera priva delle autorizzazioni previste.
Le verifiche, fa sapere la Guardia di Finanza, rientrano nell’azione di contrasto al lavoro sommerso e servono anche a tutelare i diritti dei dipendenti, spesso esposti a condizioni economiche e orarie non previste dalla legge. Con l’avvio della stagione balneare, i controlli verranno ulteriormente intensificati.


