Una panchina gialla come segno visibile contro bullismo e cyberbullismo, ma anche come invito a fermarsi, ascoltare e costruire relazioni più responsabili. È questo il significato dell’inaugurazione avvenuta ieri alla scuola secondaria di primo grado “Alfredo Panzini” dell’IC Rita Levi Montalcini di Bellaria Igea Marina, nell’ambito del progetto sperimentale “MO’ BASTA!”, promosso dal team antibullismo e cyberbullismo dell’istituto.
La panchina, donata dal Comune di Bellaria Igea Marina, è stata dipinta e personalizzata dagli studenti, che l’hanno trasformata in uno spazio simbolico di dialogo e partecipazione. Attorno all’arredo sono state collocate alcune parole scelte dai ragazzi — empatia, rispetto, ascolto, inclusione, fratellanza, relazioni, comunicare — a sintetizzare il messaggio educativo del percorso.
Alla cerimonia hanno partecipato il sindaco Filippo Giorgetti, gli studenti, i docenti e gli educatori coinvolti. Il primo cittadino ha definito la panchina un simbolo concreto capace di richiamare il valore delle relazioni e del rispetto reciproco.
La dirigente scolastica Paola Fabbri ha sottolineato che non si tratta di un semplice arredo, ma di un messaggio educativo permanente, capace di ricordare che la forza non sta nell’umiliare, bensì nel difendere, includere e tendere la mano.
Il progetto ha coinvolto i ragazzi in attività di peer education, incontri formativi e momenti di confronto guidato. Ogni classe ha individuato due studenti referenti contro bullismo e cyberbullismo, formati per diventare punti di riferimento tra pari e promotori di una cultura dell’ascolto e della responsabilità condivisa.
Tra le iniziative c’è anche la “Scatola Gialla”, pensata per raccogliere segnalazioni e richieste di aiuto, oltre a laboratori dedicati al peso delle parole, all’empatia e all’uso consapevole dei social e delle chat. La Panchina Gialla resterà nel portico d’ingresso della scuola di via Zeno 21 come segno concreto di una comunità educante che sceglie di non voltarsi dall’altra parte.


