Venerdì 29 maggio debutterà sulle pareti dell’ex Oriental Park un’installazione multimediale che per tutta l’estate trasformerà lo storico muro del locale da ballo in un palcoscenico di luce e immagini. Lo spettacolo, con tre repliche ogni sera dalle 21.30 alle 00.30, unirà memoria storica e tecnologia.
Il progetto nasce dal lavoro degli artisti visivi Andrea Bernabini e Sara Caliumi dello studio Neo Project, con la parte tecnica curata da Restart Engineering e il progetto multimediale affidato a Planet Service. Le proiezioni, realizzate con videoproiettori e software dedicati, saranno calibrate sulla sagoma architettonica della facciata moresca, così da integrarsi con la struttura originaria.
L’intervento completa il percorso di valorizzazione dell’area, di proprietà comunale e tutelata, avviato nel 2024 con il restauro e il consolidamento delle mura dell’ex locale inaugurato l’8 luglio 1948. Già previsto anche un impianto di illuminazione bianca statica permanente, il progetto aggiunge ora una componente scenografica temporanea pensata per rendere il luogo nuovamente visibile e riconoscibile.
La narrazione visiva intreccia fotografie d’archivio e immagini contemporanee raccolte sul territorio, con materiali provenienti da Musei della Città, Biblioteca Gambalunga e Museo Fellini, oltre a nuove campagne fotografiche. In scena scorrono richiami ai simboli di Rimini, dall’Arco d’Augusto al Ponte di Tiberio, fino alla Domus del Chirurgo, all’Anfiteatro, al Tempio Malatestiano e a Castel Sismondo, insieme a motivi come meduse, piastrelle floreali, manifesti balneari e stoffe circensi.
Nel giardino saranno collocati totem e pannelli informativi per accompagnare i visitatori nella lettura del progetto e delle sue scelte artistiche. L’iniziativa è stata realizzata con la collaborazione della Diocesi di Rimini e della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini.


