Fatturazione elettronica interna: ecco il progetto

San Marino Fixing
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Era stata annunciata come una delle principali novità del 2026 e ora è pronta a entrare in funzione: anche San Marino avrà la fatturazione elettronica interna. Un cambiamento destinato a incidere in modo profondo sia sul sistema economico sia sull’amministrazione pubblica, con l’obiettivo di ridurre i passaggi burocratici e rendere più efficaci i controlli grazie agli strumenti digitali.

Il progetto sarà presentato pubblicamente lunedì 25 maggio, dalle 11 alle 13, alla Sala Montelupo di Domagnano. Interverranno il Segretario di Stato per le Finanze Marco Gatti, la direttrice del Dipartimento Economia e Finanza Ida Valli, il dirigente dell’Ufficio Tributario Davide Gasperoni, il consulente fiscale Gianpaolo Giuliani e gli ingegneri Gianluca Giri e Alessandro Ranocchini del CIS-Coop, che illustreranno la parte tecnico-informatica.

Nel Programma Economico 2026 la misura viene indicata come strategica perché completa la tracciatura elettronica dei ricavi interni, accanto alla certificazione telematica tramite Smac, in fase di aggiornamento. Il nuovo sistema consentirà inoltre di disporre in tempi rapidi dei dati utili all’amministrazione, facilitando la predisposizione delle dichiarazioni fiscali, l’eventuale precompilazione e i controlli incrociati sulle operazioni B2B interne.

Sul piano operativo, gli operatori economici stabiliti o identificati sul territorio sammarinese, così come i soggetti assimilati, potranno predisporre e trasmettere le fatture elettroniche all’Hub dell’Ufficio Tributario per le operazioni svolte esclusivamente con soggetti locali, a condizione di essere in possesso di un codice operatore economico. L’Ufficio verificherà la regolarità dei documenti prima dell’invio ai destinatari finali.

Secondo quanto spiegato dalla Segreteria competente, la novità porterà a una semplificazione concreta del processo di fatturazione e a un controllo più puntuale delle operazioni. L’Ufficio Tributario avrà un ruolo centrale nel sistema, gestendo la ricezione, la verifica formale e lo smistamento delle fatture elettroniche interne.

Il modello è stato costruito in modo simile a quello già in uso per la fatturazione elettronica tra Italia e San Marino, con la differenza che questa nuova piattaforma riguarderà anche le prestazioni di servizi. L’impostazione, inoltre, è pensata per contenere i costi e per integrarsi con i sistemi contabili degli operatori economici.

Dal governo viene ribadito che l’obiettivo principale non è solo rafforzare il controllo, ma soprattutto semplificare. La digitalizzazione dei flussi e l’ordine dei dati dovranno consentire all’amministrazione di effettuare verifiche più rapide, più mirate e basate su informazioni più complete e affidabili.

La tempistica ufficiale sarà illustrata nel dettaglio lunedì, ma l’avvio dovrebbe seguire un percorso graduale, con una fase sperimentale volontaria prima dell’entrata a regime dell’obbligo.

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