San Marino – Consiglio grande e generale,giovedì 21 maggio, mattino. Resoconto integrale AskaNews

Libertas
By
3 Min Read

Il Consiglio Grande e Generale ha chiuso la sessione di maggio dopo un confronto molto acceso, dominato dalla ratifica del Decreto Delegato 27 febbraio 2026 n.31 sulla riforma della navigazione marittima e dalle notizie sul sequestro di due imbarcazioni battenti bandiera sammarinese da parte delle autorità israeliane, nell’ambito della Global Sumud Flotilla diretta verso Gaza.

Il Segretario di Stato Stefano Canti ha illustrato il provvedimento, spiegando che si tratta di un adeguamento della normativa sammarinese agli standard internazionali IMO e MARPOL, con l’obiettivo di rafforzare sicurezza, qualità e competitività del Registro Navale. Il decreto interviene sui titoli professionali marittimi, introduce nuove tutele contro l’uso improprio di simboli e denominazioni legate all’Autorità marittima e rafforza il sistema sanzionatorio.

Fin dai primi interventi, però, il dibattito si è spostato sulla vicenda internazionale. Maggioranza e opposizione hanno espresso condanna per quanto accaduto, pur con toni e letture diverse. Diversi consiglieri hanno parlato di violazione del diritto internazionale e di atto di pirateria, chiedendo una presa di posizione più netta dell’esecutivo e maggiori chiarimenti sulla gestione dei registri navali.

Dal Governo, il Segretario di Stato Alessandro Bevitori ha riferito che l’Autorità marittima e la Segreteria agli Esteri si sono già attivate per acquisire elementi ufficiali sulla dinamica dei fatti. Ha spiegato che sono in corso approfondimenti e che, se sarà confermata un’azione illegittima, San Marino farà valere la propria voce a tutela della sovranità dello Stato. Canti ha poi precisato che la diplomazia sammarinese ha già scritto all’ambasciata israeliana e convocato l’ambasciatore per un incontro urgente.

Sul piano tecnico, il confronto si è concentrato anche sull’accesso ai registri da parte delle forze di polizia. Un emendamento di Rete chiedeva una disciplina più chiara, ma la maggioranza ha sostenuto che l’accesso diretto per AIF e Interpol è già operativo. L’opposizione ha contestato la mancanza di comunicazioni ufficiali e il contrasto con quanto emerso nella relazione finale della Commissione antimafia.

Nel dibattito sono intervenuti, tra gli altri, Gian Matteo Zeppa, Guerrino Zanotti, Enrico Carattoni, Gerardo Giovagnoli, Mirko Dolcini, Tomaso Rossini, Antonella Mularoni, Lorenzo Bugli, Dalibor Riccardi, Manuel Ciavatta, Maria Katia Savoretti, Emanuele Santi, Michele Muratori, Matteo Rossi, Sara Conti e Maria Luisa Berti, con posizioni articolate tra condanna politica, richieste di chiarimento e difesa dell’impianto normativo del decreto.

I lavori sono stati sospesi alle 12.15, chiudendo di fatto la sessione consiliare di maggio.

Leggi l’articolo intero

Share This Article