Le opposizioni tornano all’attacco dopo il dibattito in Consiglio che ha portato all’istituzione della Commissione d’inchiesta sulle eventuali responsabilità politiche legate alla tentata scalata a Bsm e al cosiddetto piano parallelo.
Il provvedimento è stato approvato compattamente dalla maggioranza, senza il sostegno delle minoranze, che in conferenza stampa hanno ribadito il nodo della mancata pariteticità nella composizione dell’organismo.
Per Rete si tratta di un passaggio che somiglia più a un’ammissione di colpevolezza che a un vero strumento di indagine. Giovanni Zonzini parla apertamente di “Commissione di insabbiamento”, contestando in particolare il controllo affidato alla Dc, partito che secondo le opposizioni risulterebbe coinvolto nella vicenda.
D-ML richiama anche il tema delle regole di opportunità, ritenute assenti in una fase che richiederebbe invece piena trasparenza.
Sullo sfondo resta il dossier Ue e il terzo stop imposto dalla Bulgaria all’iter con l’Efta. Anche su questo fronte le opposizioni puntano il dito contro il Segretario agli Esteri, accusato di non aver ancora fornito elementi certi sull’andamento della trattativa.
Enrico Carattoni, di RF, sostiene che ad oggi non ci sia alcun riferimento chiaro e che Beccari debba prima “raccogliere i cocci” e poi assumersi le proprie responsabilità.
Gaetano Troina, di Domani Motus Liberi, chiede chiarezza su una vicenda che, a suo giudizio, è stata raccontata solo in modo parziale dal Governo. Richiama i comunicati che rinviano a generici sforzi diplomatici e si domanda cosa sia stato fatto finora.
Sul piano politico, Troina ribadisce che la Commissione avrebbe dovuto nascere con una reale pariteticità, soprattutto dopo le ricadute emerse dalle carte sui collegamenti con esponenti della maggioranza.
Quanto al capitolo Bulgaria, il consigliere chiede di sapere perché l’accordo, atteso da tempo, non sia ancora stato firmato. A suo avviso, il rinvio continuo sta rendendo la posizione del Governo sempre meno difendibile e rischia di produrre un danno rilevante per il Paese.
Troina conclude chiedendo che qualcuno si assuma finalmente le proprie responsabilità.


