I chiarimenti operativi OPEC sulle autorizzazioni ad operare

San Marino Fixing
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ASE-CC ha diffuso nei giorni scorsi una circolare con chiarimenti operativi sulle autorizzazioni ad operare, con l’obiettivo di uniformare le procedure su OPEC ed evitare integrazioni, sospensioni istruttorie e ritardi nella conferma delle pratiche.

Il direttore generale Denis Cecchetti spiega che l’iniziativa nasce dalle criticità emerse nella presentazione delle domande e nelle richieste di assistenza arrivate agli uffici via mail e telefono. La circolare punta a fornire indicazioni chiare per una compilazione corretta, a vantaggio sia degli utenti sia dell’efficienza del procedimento.

Tra i punti affrontati c’è la condivisione della sede tra più operatori economici. In questi casi la documentazione deve includere una planimetria che distingua con precisione gli spazi assegnati alle singole attività, indicando anche le eventuali aree comuni.

Per il numero massimo di attività insediabili, il riferimento resta quello minimo di 10 metri quadrati per ciascuna. Ogni attività presente nella stessa sede deve quindi avere una superficie chiaramente identificabile.

La circolare chiarisce anche l’uso della pratica “Modifica superficie”, da utilizzare per aggiornare o integrare il dato relativo alla superficie complessiva della sede. Prima di presentare altre istanze di modifica dell’autorizzazione, il dato deve risultare già corretto e aggiornato su OPEC.

L’indicazione vale per tutte le tipologie di autorizzazione, compresi lavoratori autonomi, liberi professionisti, ditte individuali e società. In mancanza di una verifica preventiva, la pratica può subire ulteriori passaggi istruttori con conseguente allungamento dei tempi.

Un altro capitolo riguarda la domiciliazione presso studi professionali, prevista dall’articolo 13 del decreto 50/2024. Nei casi in cui la norma lo richiede, l’operatore economico deve indicare una sede presso professionisti abilitati, verificando in anticipo la correttezza dei dati inseriti su OPEC.

La circolare richiama inoltre la modalità di esercizio “presso terzi”. Questa opzione è ammessa solo quando, nell’autorizzazione, figurano codici ATECO per i quali la modalità è prevista su tutto il territorio.

In presenza di codici ATECO misti non va selezionata la modalità generale “presso terzi”. In questi casi occorre scegliere opzioni coerenti con l’attività effettiva, come sede fissa, strumenti informatici e comunicazioni digitali, corrispondenza, televisione o telefono.

Per i codici che prevedono l’attività presso il cliente, la relativa opzione può essere selezionata nel menù a fianco dell’ATECO interessato. La modalità generale e le scelte riferite ai singoli codici devono comunque risultare coerenti tra loro.

Sul fronte dei codici ATECO e dei requisiti collegati, ASE-CC invita a consultare gli strumenti già disponibili su OPEC, compreso l’elenco delle attività e le funzioni di supporto, prima di inserire o modificare i codici. L’obiettivo è prevenire richieste di integrazione e verificare in anticipo eventuali autorizzazioni speciali.

Infine, la circolare affronta il tema degli ambulanti esteri. Sono in corso interventi evolutivi per introdurre una nuova pratica dedicata, che sostituirà la presentazione tradizionale dell’istanza.

Fino alla messa in esercizio della nuova funzionalità, resteranno valide le modalità attualmente in uso. Ulteriori indicazioni operative saranno comunicate successivamente.

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