San Marino – DML: “Contrasto alla criminalità organizzata: quando la visione osteggiata per anni diventa finalmente linea nazionale”

Libertas
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Il Consiglio Grande e Generale ha discusso ieri la relazione della Commissione consiliare sulle infiltrazioni della criminalità organizzata, documento che individua precise lacune nel sistema sammarinese di prevenzione e contrasto all’illegalità economica. Il presidente Gian Nicola Berti ha sottolineato il clima di collaborazione bipartisan emerso dai lavori della Commissione.

La relazione ripercorre un percorso decennale: dalla legge istitutiva del 2011 al confronto del 2017 con la Commissione parlamentare antimafia italiana, fino al rapporto del 2022 che già segnalava significative carenze normative. Il documento evidenzia come le organizzazioni criminali ricerchino spazi operativi nei settori caratterizzati da velocità nelle transazioni, opacità nei flussi economici e frammentazione dei controlli.

Durante la seduta, Emanuele Santi della Rete ha ricordato come fenomeni preoccupanti fossero già stati segnalati dal 2021, criticando la mancanza di volontà politica nell’implementare le riforme necessarie. Giovanna Cecchetti ha qualificato il documento come richiamo alla responsabilità istituzionale, evidenziando come le infiltrazioni moderne operino in modo silenzioso e sofisticato.

La Commissione propone un rafforzamento della filiera dei controlli attraverso interoperabilità tra uffici, digitalizzazione reale dei processi, registro unico delle attività economiche, sistemi di alert automatici e formazione specialistica continua. Obiettivo dichiarato è rendere San Marino più sicuro e credibile sul piano internazionale.

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