San Marino, al via la medicina proattiva domiciliare per i pazienti più fragili

Libertas
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La medicina sammarinese evolve verso un modello incentrato sulla prevenzione attiva. È partito nelle ultime settimane il nuovo servizio di medicina proattiva domiciliare, un’iniziativa che rovescia il paradigma tradizionale portando i medici di famiglia direttamente presso i pazienti più fragili, senza attendere richieste di intervento.

Il progetto, presentato dalle autorità sanitarie con il Segretario di Stato Marco Gatti e il direttore generale dell’Istituto per la Sicurezza Sociale Claudio Vagnini, interessa tutte le 19 condotte mediche della Repubblica garantendo copertura capillare su tutto il territorio.

L’approccio si distingue per tre caratteristiche fondamentali. È proattivo perché anticipa i bisogni clinici prima dell’aggravamento delle condizioni. È di precisione poiché ogni visita viene calibrata sullo stato reale del paziente e sui suoi parametri vitali. È personalizzato in quanto considera le specificità individuali, la rete familiare e il contesto di vita.

I medici effettueranno visite programmate con cadenza settimanale o quindicinale, definita in base alle condizioni cliniche di ciascun assistito. Durante gli incontri verranno controllati i parametri vitali, effettuate valutazioni cliniche e somministrate le terapie necessarie. Nei casi più complessi il supporto del personale infermieristico sarà disponibile.

I risultati iniziali incoraggiano. Il nuovo modello consente di intercettare precocemente eventuali peggioramenti, riducendo le ospedalizzazioni evitabili e migliorando la qualità della vita delle persone vulnerabili. Inoltre ottimizza l’utilizzo delle risorse sanitarie disponibili, diminuendo il ricorso a prestazioni d’emergenza spesso prevenibili attraverso una gestione più efficiente delle cronicità.

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