Il Congresso di Stato interviene per chiarire la posizione della Repubblica rispetto alle ricostruzioni pubblicate da organi di stampa esteri, accusati di strumentalizzare il percorso di associazione all’Unione Europea per motivi legati a specifici interessi di parte.
L’Esecutivo ribadisce con fermezza che ogni azione dell’Autorità Giudiziaria si colloca pienamente nel rispetto della legalità e dell’autonomia dei poteri, principi fondamentali dell’ordinamento sammarinese. Le misure adottate costituiscono atti cautelari legittimi, non confische o espropriazioni, e mirano a verificare presunti flussi finanziari ritenuti sospetti.
Il Governo respinge categoricamente l’ipotesi che una controversia di natura privatistica possa condizionare o rallentare un processo strategico come l’Accordo di Associazione con Bruxelles. Trasferire sul piano diplomatico e interstatale ciò che rimane sostanzialmente una vicenda giudiziaria contrasterebbe con le prassi istituzionali europee e con lo spirito di reciproca fiducia tra gli Stati.
La Repubblica di San Marino si conferma giurisdizione aperta e sicura per investimenti trasparenti, proprio perché il rigore dei controlli e la certezza del diritto garantiscono protezione legale. La magistratura continua a operare in totale autonomia, senza alcuna interferenza politica, nei tempi necessari a chiarire le ipotesi investigative.
San Marino prosegue con determinazione il cammino europeo, difendendo la propria reputazione e la trasparenza del sistema.


