Rimini ospiterà la 12ª edizione dell’International Conference on Geomorphology nel 2030, battendo in finale Pechino nella competizione internazionale. L’evento si svolgerà dal 15 al 19 luglio 2030 e rappresenta un riconoscimento prestigioso per l’Italia, che diventa l’unico paese a ospitare questa conferenza quadriennale per la seconda volta dopo Bologna nel 1997.
La vittoria della candidatura riminese è il risultato della collaborazione tra AIGeo, Italian Exhibition Group, Oic Group e il Convention Bureau della Riviera. I delegati dell’International Association of Geomorphologists hanno preferito la città romagnola anche per la straordinaria diversità paesaggistica italiana e il connubio tra ricerca scientifica, cultura e patrimonio artistico.
L’appuntamento, intitolato “Geomorphology for the Next Generations: Shaping the future in changing landscapes”, attirerà almeno 1.200 ricercatori da tutto il mondo. Secondo Mauro Soldati, presidente di AIGeo, la comunità geomorfologica italiana ha accolto la scelta con orgoglio, ritenendo che i paesaggi italiani rappresenteranno un elemento di forte richiamo internazionale.
Per Italian Exhibition Group, la conferenza inaugura l’agenda internazionale del 2030 e rappresenta un’opportunità cruciale per affrontare tematiche legate all’analisi territoriale, considerando la fragilità e straordinarietà del paesaggio italiano. L’evento genererà connessioni significative e contribuirà alla circolazione della conoscenza su temi fondamentali per il futuro del pianeta.


