Si è conclusa domenica con la solenne celebrazione eucaristica presieduta dal vescovo di Rimini Nicolò Anselmi la visita straordinaria della statua lignea della Madonna delle Grazie al santuario di Covignano.
Migliaia di fedeli hanno affollato il colle riminese nei dieci giorni dal 2 al 10 maggio, rendendo omaggio all’antica scultura custodita da 740 anni nella chiesa veneziana di San Marziale.
La statua, legata alla tradizione del santuario sorto nel 1286, è stata accolta come un ritorno alle origini nel bosco dove, secondo la leggenda, fu scolpita.
Il programma ha visto momenti intensi di preghiera: l’apertura ufficiale domenica 3 maggio con il vescovo Francesco Lambiasi, il rosario guidato dal vescovo mercoledì 6, e giovedì 7 la serata con suor Maria Gloria Riva.
Venerdì 8 maggio, il vescovo riminese Andrea Ripa, segretario del Tribunale della Segnatura Apostolica, ha presieduto la messa, ricordando i legami con il rettore don Giuseppe Giovanelli.
Alla chiusura ha partecipato anche il sindaco di Rimini, mentre Anselmi ha invitato a pregare per le madri, invocando Maria come modello di misericordia.
Il santuario, aperto dalle 6 alle 22 ogni giorno, ha pulsato di vita grazie ai sessanta volontari dell’associazione Amici delle Grazie, che hanno curato l’accoglienza.
Pur tornando a Venezia, la Madonna lascia un’eco di devozione nel bosco di Covignano, luogo di memoria e speranza per generazioni di riminesi.


