La Procura di Bologna ha avviato accertamenti sulla morte di Pietro Gugliotta, ex poliziotto e membro della banda della Uno Bianca, trovato impiccato lo scorso gennaio nella sua casa di Colle d’Arba, in provincia di Pordenone.
I magistrati, informati del decesso con ritardo, intendono esaminare gli atti del suicidio, consultare il medico legale e interrogare familiari e conoscenti del 65enne.
Gugliotta, condannato a 20 anni per rapine legate alla banda e libero dal carcere della Dozza dal 2008, avrebbe agito per motivi familiari, secondo l’ipotesi iniziale.
Questi verifiche confluiranno nelle indagini bolognesi su concorso in omicidio, con due fascicoli aperti e in attesa di analisi del Ris su reperti storici.
La Procura prevede di sentire tutti gli ex componenti della banda, decisione presa prima dell’intervista di Roberto Savi a “Belve Crime” su Rai, dove ha rivelato legami con servizi segreti e omicidi su commissione.
Gugliotta era tra i convocati potenziali, ma non aveva ricevuto chiamata ufficiale al momento della morte.
Savi sarà interrogato in carcere a Bollate, sebbene i tempi siano dilatati.


