A Bellaria Igea Marina, un uomo di 60 anni è finito sotto accusa per aver ucciso il proprio labrador con colpi violenti alla testa, per poi seppellirlo in giardino.
L’indagine è scattata a fine aprile grazie a una segnalazione alle Guardie Zoofile, che ha segnalato un cane tenuto in condizioni igienico-sanitarie precarie e poi sparito nel nulla.
Gli agenti, verificando i dati dell’anagrafe canina tramite microchip, hanno raggiunto il proprietario, inizialmente reticente e poi propenso a giustificare la morte come naturale per vecchiaia.
La Procura ha disposto l’esumazione della carcassa e l’autopsia, che ha rivelato un trauma cranico devastante: cranio e mandibola fratturati, lesioni da oggetto contundente usato con brutalità.
LNDC Animal Protection si è unita alla denuncia, monitorando il procedimento e pronta a costituirsi parte civile in caso di rinvio a giudizio per ottenere giustizia contro un atto di crudeltà inaccettabile.


