L’Associazione Sammarinese di Geriatria e Gerontologia pone l’accento su una problematica crescente nel contesto sanitario moderno: il legame indissolubile tra osteoporosi, cadute e fratture negli anziani. Questa interconnessione rappresenta una vera sfida per l’ortogeriatria contemporanea, richiedendo interventi sempre più coordinati e multidisciplinari.
L’osteoporosi, caratterizzata dalla riduzione della massa ossea e dall’alterazione qualitativa della struttura scheletrica, affonda le sue radici in molteplici fattori: deficit ormonali, carenza di vitamina D, assunzione insufficiente di calcio, malnutrizione e sedentarietà. A questi si aggiungono l’utilizzo di determinati farmaci e patologie che accelerano la perdita di densità ossea.
La diagnosi precoce rimane cruciale per prevenire l’evoluzione della malattia. Particolare attenzione deve essere dedicata ai fattori predisponenti come l’avanzare dell’età, la predisposizione genetica e l’assunzione di terapie cortisoniche.
Le cadute negli anziani configurano una vera sindrome geriatrica, causata da una convergenza di elementi: inefficienza sensoriale, ridotta forza muscolare, compromissione dell’equilibrio e malattie neurologiche. L’ambiente domestico contribuisce significativamente, con il 70% degli incidenti che si verifica tra le muri di casa.
Le conseguenze risultano severe: traumi, fratture e isolamento sociale rappresentano solo le più immediate. La paura ricorrente di cadere genera depressione e declino psicofisico progressivo.
La moderna geriatria ha sviluppato modelli di cura ortogeriatrici basati su approcci multidisciplinari, dove geriatra e ortopedico operano in sinergia per ottimizzare trattamenti e riabilitazione.
La prevenzione resta lo strumento primario: educazione, attività fisica adeguata e controllo nutrizionale rappresentano le fondamenta della strategia preventiva.


