La storica rivalità tra Atene e Sparta continua senza sosta, con i guerrieri maschi impegnati in un conflitto estenuante che lascia vuoti sociali e politici.
Le donne ateniesi, stanche dell’assenza dei mariti, occupano l’Acropoli in una protesta audace: un boicottaggio sessuale per costringere alla pace.
Non si tratta di combattenti armate, ma di un’azione collettiva di resistenza femminile, che mescola ironia, desiderio e istinto materno.
Un gesto di amore ostinato, dove corpi e anime si intrecciano per rivendicare libertà e armonia familiare.
Un parallelo con l’attualità: anche le soldatesse moderne, tra missioni e battaglie, custodiscono affetti e maternità.


