San Marino ha ospitato mercoledì 6 maggio, nella Sala Batoni del Museo di Stato, il secondo evento della XIX edizione del Mese Dantesco, rassegna promossa dall’Associazione Sammarinese Dante Alighieri.
L’appuntamento ha celebrato l’ottavo centenario francescano intrecciando i versi del Canto XI del Paradiso con l’arte di Giotto e la spiritualità di San Francesco, presentato da Meris Monti, presidente della Commissione Nazionale Sammarinese per l’UNESCO, e Paolo Valentini, filologo e dirigente scolastico.
Coordinati da Valeria Martini, i relatori hanno esplorato la figura del santo come “sole” dantesco, collegando la letteratura alla teologia e agli affreschi della Basilica di Assisi e della Cappella Bardi a Firenze.
Focus sull’evoluzione stilistica di Giotto, dal realismo umano nelle storie francescane alla Croce del Maestro di Cesi del XIII secolo, esposta nella mostra “Giotto e San Francesco” alla Galleria Nazionale dell’Umbria di Perugia, simbolo dei “due principi” della Chiesa insieme a San Domenico.
L’incontro ha evidenziato il rigore scientifico del ciclo, che unisce tradizione dantesca a divulgazione contemporanea, con patrocinio della Segreteria di Stato per la Cultura e dell’Ambasciata d’Italia.
Prossimo evento mercoledì 13 maggio alle 17.30 nella stessa sala: Maurizio Gobbi su “Così nel mio parlar vogl’esser aspro”, dedicato ai poeti volgari dell’età dantesca.
In arrivo l’inaugurazione il 20 maggio della mostra “Anime Prave” con opere di Giuseppe Fanfani ispirate all’Inferno.
Tutti gli incontri sono a ingresso libero.


