Repubblica Futura critica aspramente il governo per l’ennesimo rinvio della firma dell’Accordo di associazione con l’Unione Europea. La riunione del Coreper del 6 maggio, prevista come momento decisivo, è slittata a causa di una riserva bulgara emersa in sede Efta.
Il partito ha appreso la notizia non dal governo, ma da un sito di informazione locale, lamentando la mancanza di trasparenza. Il Segretario di Stato agli Affari Esteri Luca Beccari ha dichiarato di voler valutare se la posizione bulgara sia tecnica o ostativa, dopo aver fornito rassicurazioni in commissione esteri e in dichiarazioni stampa precedenti.
Repubblica Futura accusa l’esecutivo di panico e di aver mobilitato un blog estero finanziato con fondi pubblici, vicino a Segretari di Stato e leader di maggioranza, per diffondere teorie complottiste. Collega il ritardo bulgaro alla vicenda Starcom e alla resistenza nel varare una commissione d’inchiesta sul cosiddetto piano parallelo.
Il partito evoca anche il coinvolgimento del padre di Beccari nel promuovere la vendita di una banca a un gruppo bulgaro, con il Congresso di Stato che avrebbe spianato la strada all’operazione. Definisce il governo inadeguato, superficiale e immerso fino al collo in responsabilità politiche.
Repubblica Futura insiste sull’importanza dell’Accordo per il futuro di San Marino e chiede chiarimenti sul ruolo dell’Italia nelle trattative Ue, lamentando l’assenza di comunicazioni ufficiali o incontri documentati con ministri italiani.
Il partito conclude invocando l’assunzione di responsabilità per questo fallimento, mentre la Bulgaria ha bloccato la discussione al Coreper, posticipando i negoziati di mesi.


