Il Coreper salta. La Bulgaria blocca l’Accordo a monte. La firma entro giugno è una promessa già sciolta

GiornaleSM
By
2 Min Read

Il punto sull’Accordo di associazione tra Unione Europea, San Marino e Andorra non ha raggiunto il voto al Coreper II del 6 maggio 2026.

La Bulgaria ha depositato una riserva nel gruppo di lavoro EFTA il giorno prima, bloccando il dossier.

Il passaggio slitta a un Coreper a fine mese, saltando il Consiglio dei Ministri UE dell’11 maggio.

L’obiettivo della firma entro la presidenza cipriota, indicato dal Segretario di Stato Luca Beccari tra fine giugno e inizio luglio, appare ora irrealistico.

Nessun comunicato ufficiale dalla Segreteria Esteri conferma o smentisce, ma le indiscrezioni da Bruxelles convergono.

Una riserva tecnica in EFTA non è un voto contrario, ma sospende il procedimento: niente unanimità, niente approvazione come Punto A.

È una prassi silenziosa, usata da mesi dalla Bulgaria per bloccare senza clamore.

Il 11 marzo Beccari assicurò in Commissione Esteri l’assenza di contrarietà bulgara.

Il 29 aprile ribadì che non vi erano osservazioni critiche.

Il 5 maggio, in conferenza stampa, confidò nella calendarizzazione cipriota.

Ventiquattro ore dopo, il filtro EFTA ha fermato tutto.

Tre mesi fa, Starcom Holding segnalò opposizione bulgara al Coreper.

Il governo sammarinese liquidò come ricatto privatistico, legandolo al contenzioso BSM.

Ora la riserva è un atto statale del rappresentante bulgaro a Bruxelles: la distinzione non regge.

Il governo bulgaro di Rumen Radev, insediato il 19 aprile con maggioranza nazionalista, ha istruzioni da seguire.

Può ritirare la riserva o mantenerla: da oggi è una questione bilaterale.

La sovrapposizione tra procedimento penale BSM e negoziato UE è evidente.

La Segreteria Esteri deve convincere 27 governi, non negare i fatti.

Il prossimo Coreper a fine maggio testerà la diplomazia sammarinese.

Se la riserva persiste, salta la firma e cambia presidenza UE.

Le opposizioni devono chiedere conto delle rassicurazioni smentite.

Leggi l’articolo intero

Share This Article