Il negoziato per l’Accordo di associazione tra San Marino e Unione Europea raggiunge una tappa cruciale. Oggi il dossier è approdato al Coreper, il comitato dei rappresentanti permanenti dell’UE, primo step politico-istituzionale di rilievo.
La prossima settimana toccherà al Consiglio dei Ministri europei, un passaggio che potrebbe sbloccare la firma del trattato, lungamente attesa dopo anni di discussioni.
Il Segretario di Stato agli Affari Esteri Luca Beccari esprime ottimismo sull’esito di questi incontri. Ieri, durante la conferenza stampa del Congresso di Stato, ha indicato la possibilità di concretizzare la sottoscrizione entro giugno, puntando a tempi rapidi per il traguardo finale.
Beccari ha evidenziato come i punti tecnici siano ormai chiusi, con l’unico nodo irrisolto legato alla natura dell’accordo, se esclusiva o mista. Ha difeso il percorso come frutto di una continuità politica decennale, condivisa da governi di diverso colore.
Nonostante la fiducia, permangono incertezze. La posizione di alcuni Stati membri, in particolare la Bulgaria, rappresenta un’incognita che potrebbe complicare l’iter.
Critiche da opposizione e associazioni sottolineano la complessità del testo, bollato da Beccari come troppo articolato per un referendum popolare. Si discute anche di un addendum riservato, minimizzato come dettaglio tecnico ma al centro di polemiche per la sua segretezza.
Intanto, Beccari invita a fermare la disinformazione, ribadendo l’importanza di tutelare il percorso europeo di San Marino senza ambiguità, anche alla luce di recenti tensioni con l’Italia e inchieste interne.


