Jacopo Robusti (il Tintoretto) è tornato a casa

San Marino RTV
1 Min Read

Dodici mesi di meticoloso lavoro hanno restituito splendore a due capolavori di Jacopo Tintoretto conservati nell’Abbazia di San Giorgio a Venezia. L’Ultima Cena e Il popolo di Israele nel deserto, realizzati tra il 1592 e il 1594, hanno recuperato luminosità e leggibilità dopo la rimozione delle vernici ingiallite dal tempo.

Il cantiere, trasformato in spazio educativo aperto al pubblico, ha attratto veneziani e visitatori da ogni parte del mondo, offrendo l’occasione rara di osservare da vicino le tecniche esecutive del maestro cinquecentesco. Dettagli compositivi rimasti celati per decenni hanno finalmente rivelato l’intento spirituale e artistico che anima entrambe le opere.

Domani, 8 maggio, i due teleri torneranno al loro collocamento originale nel presbiterio della basilica, dove accoglieranno nuovamente i monaci benedettini e continueranno a dialogare con la comunità e i visitatori. Il restauro rappresenta non solo un atto conservativo, ma un’occasione di riscoperta del genio tintorettiano attraverso la partecipazione consapevole di chi ha seguito il progetto dall’inizio alla conclusione.

Leggi l’articolo intero

Share This Article